Office.eu viene lanciato ufficialmente all’Aia come Suite Office sovrana made in EU
Office.eu è stata lanciata ufficialmente oggi all’Aia. La suite per file, e-mail, calendari, documenti e chiamate, basata su Hub Nextcloud e interamente ospitata su infrastrutture europee, consentirebbe alle organizzazioni di riprendere il controllo sui propri dati e sulle operazioni digitali.
@informapirata @informatica che poi…se arrivasse un endorsement dalla UE a progetti tipo questo…sarebbe decisamente molto più facile convincersi in azienda che il passaggio é fattibile.
Speriamo iniziative come questa prendano piede…anche considerando il.futuro cui Winslop é destinato…Non capisco tutte queste critiche per un servizio che mette a disposizione una suite tipo quella di Google ma basata su un SW Open Source, appoggiandosi interamente su un’infrastruttura europea.
A me che sono alla ricerca di alternative a Google sembra quantomeno un’iniziativa molto interessante, sicuramente da tenere sott’occhio visto che al momento non sono ancora partiti (non ci sono neanche i prezzi dei vari piani).
Siete tutti oppositori politici russi o iraniani che avete bisogno di sistemi che vi rendano irriconoscibili anche ai vostri genitori? 😁
Signori, tutto è perfettibile, ma credo che in un momento storico come quello che stiamo vivendo, questa sia una grande notizia. Giustamente volevamo sovranità digitale, volevamo che “qualcuno” in Europa facesse qualcosa: eccolo, questo è uno dei tanti qualcosa.
Pensate che dire alle aziende “usate libre office” avrebbe funzionato (visto che finora non ha funzionato)? Certo che no.
I manager vogliono costi certi, piattaforme scalabili con IA (perché ormai ce l’hanno tutti, e molti non capiscono che è uno specchietto per le allodole, però la vogliono). Insomma, un’alternativa ai prodotti di Microsoft deve avere come minimo le stesse caratteristiche.
Credo che Office.eu si rivolga proprio a questo tipo di clienti; ovvio che il privato può già benissimo usare LibreOffice o similia.
@ilsimoneviaggiatore la mia azienda ha bloccato l’installazione di LibreOffice
@informapirata@francommit ti è possibile usare la versione portable?
@ilsimoneviaggiatore @informapirata@paoloredaelli no, ti sollecitano se esegui exe che non riconoscono. Lo fanno anche se esegui script con Power Shell che usano attributi di sistema. Monitoraggio completo.
@ilsimoneviaggiatore @informapirata@paoloredaelli eh, io proprio quella utilizzavo quando non potevo installare applicazioni 😅
@francommit non è strano: un semplice utente non può installare su un pc aziendale i software che gli passano per la testa
@informapirata LibreOffice è sempre stato tra i software installabili ed è una suite da ufficio sicura, non è un qualsiasi software che può passarti per la testa. Tra l’altro è possibile installarlo anche tramite Microsoft Store quindi da una fonte sicura. Notepad++ e CodeCompare puoi installarli tranquillamente eppure li scarichi dal sito e quindi possono essere potenzialmente più pericolosi. @ilsimoneviaggiatore
@francommit sicuro è ciò che il responsabile it dell’azienda ritiene sicuro. Punto.
Se pensi che la scelta del tuo responsabile it sia sbagliata, puoi farglielo presente. Ma il suo interesse è quello di far installare meno software possibile su un pc aziendale
@informapirata il responsabile IT di un’azienda non decide niente, gli viene imposto un regolamento dall’alto basato sulle partnership ed il responsabile obbedisce. Che lui ritenga sicuro o meno un pacchetto software non conta nulla. @ilsimoneviaggiatore
@francommit dipende dalle aziende. Nelle aziende di merda, il responsabile IT è solo il factotum più anziano, nelle aziende serie è un dirigente che rappresenta l’azienda, gestisce una responsabilità e, se necessario, dice di no al direttore generale.
Ma questo non c’entra nulla con la decisione di lasciar installare Libre Office o altro ai dipendenti, che è invece una questione legata esclusivamente alla sicurezza degli end point
@informapirata @francommit @ilsimoneviaggiatore non è sempre così (ma vado un po’ OT rispetto al discorso office)
Le decisioni in genere mi sembrano discutibili, e c’entrano anche pezzi di aziende che non si parlano, con alcuni che non hanno “nessun diritto a scocciare” ma devono essere spremuti sul lavoro, responsabili della sicurezza che comprensibilmente vogliono limitare l’esposizione ma tarpano come non ci fosse un domani perché tanto le esigenze di altri non sono le loro, manager che non…@informapirata certo, quindi nessun problema sull’uso di OpenJDK che non ha un supporto diretto, però ci preoccupiamo di come i dipendenti scrivono i documenti 👍
@ilsimoneviaggiatore
@informapirata giusto per essere precisi, le aziende che sviluppano in Java lo fanno usando OpenJDK perché Oracle JDK ha un costo commerciale. E la differenza che c’è tra OpenJDK e Oracle JDK è la stessa che c’è tra LibreOffice e Office365. La differenza è che M$ (con cui hanno una partnership) impone l’uso di Office, mentre con Oracle la partnership non c’è. E, come già detto, il responsabile IT obbedisce ai piani alti e stop. @ilsimoneviaggiatore
@francommit @informapirata @ilsimoneviaggiatore non voglio difendere Microslop e non conosco la tua azienda ma spesso è una scelta obbligata perché spesso la struttura IT è gestita da un solo sistemista e 200/300 utenti.
In questo caso avere dei costi fissi acquistando il pacchetto x di M$ fa si che si sappiano i costi, hai tutto bello e impacchettato, e se sorgono problemi si ci può rivolgere direttamente all’assistenza.
Il sistemista deve solo risolvere il tipico: non funziona internet.
Da amministratore di sistema, confermo (non che ce ne fosse bisogno). Aggiungo anche un’altra cosa: se l’azienda decide che che ci vuole M$ Office e non LibreOffice (come nel mio caso), per quanto a me stia sulle balle la roba Microsoft, la devo usare. Mi pagano per fare quello che vuole la direzione, non quello che voglio io (purtroppo).
Da noi è bloccato tutto, tranne quello che distribuisco io. Se poi c’è un’esigenza specifica se ne può parlare, ma come eccezione: le installazioni in autonomia non sono consentite.
@ilsimoneviaggiatore @informapirata “GPO per domarli tutti … e nel buio incatenarli “ 😆
@ilsimoneviaggiatore tra l’altro la possibilità di scegliere LO rispetto a MSO non è una questione che può valutare né il CEO né il CTO, ma un progetto di change management che deve coinvolgere, direzione, sistemi informativi E personale, e possibilmente con l’ausilio di una valida consulenza esterna. Altrimenti succede un bordello tale da restare per anni nelle cronache dell’orrore
@informapirata
Consulenti IT dici? Se va bene ne sanno meno dell’ultimo impiegato un po’ smanettone, ma pagati come il CEO.
@ilsimoneviaggiatore @informapirata
Concordo: è una grande notizia!@ilsimoneviaggiatore @informapirata
Io ho compilato il loro form per avere informazioni quando partiranno e nel form ti viene chiesto se sei “consumer” o “business”, quindi credo siano interessati anche a noi “consumer”.
La grande incognita sono i prezzi…
Vedremo dai.
Sì, è vero, è sicuramente anche per noi utenti privati. Come dici tu tutto dipenderà dai prezzi, è lì che si capirà il target, ma potrebbero benissimo essere tutti e due. Vedremo.
Anch’io ho compilato il modulo, vedremo. Per il momento mi basta e avanza la suite Infomaniak e il mio nextcloud personale.
@ilsimoneviaggiatore @max Tra i commenti che ho fatto nel mio modulo, ho espresso speranza che il servizio sia pensato come gratuito, almeno per chi fa fatica a sbarcare il lunario.
@igorcali @ilsimoneviaggiatore
Io spero che restino sui 5 euro al mese se no mi tengo stretta la mia istanza Nextcloud.
@max @ilsimoneviaggiatore Io non dismetterò la mia istanza NC… 😀 Ma con questa idealmente potrei evitare Google ed affini quando serve collaborare con altri.
Però mi piace questa iniziativa: un’alternativa alle piattaforme proprietarie, ed offerta dal governo e non da privati. Tutta FOSS.
Ed andando avanti spero rivedano il pessimo cookie wall implementato ora :| Un passo alla volta… @informapirata
Dietro c’è un’azienda.
deleted by creator
@ilsimoneviaggiatore partendo dal principio che il costo sia compatibile con Google Drive e Microsoft Sharepoint, e che in effetti si riesca davvero a editare i file word ed excel (pensate quanto ci ha messo Google per avere un risultato decente…) la cosa sarebbe sì interessante. Però secondo me quello che servirà è una massa critica di aziende, noi utenti finali contiamo poco…
@mau infatti la notizia positiva è che c’è una domanda, c’è un’offerta, c’è un’infrastruttura e c’è un portafoglio di software che può essere utilizzato. Ora vediamo se questa domanda potenziale si trasforma in un mercato business
È un progetto all’inizio, vedremo come va.
Sul mio Nextcloud personale ho installato onlyoffice, e non ho problemi coi file di Microsoft. Per dire che si può fare.
Poi forse l’obiettivo è anche usare meno possibile quei file. Su questo non ho capito bene ma immagino che di default si userà open document
@ilsimoneviaggiatore spostarsi di suite (soprattutto per excel che è abusato in tutti i modi) è un casino immane, diciamocelo.
Che sia difficile non ci piove, ma ci sono aziende (vedi Airbus, non proprio piccola) per cui è molto peggio restare sui Cloud Micro$oft
@ilsimoneviaggiatore soni totalmente d’accordo con te!
Progetto entusiasmante, sopratutto perché è open-source. Sará orientata solo al mondo business oppure è dedicata anche a noi consumer? Dei costi non si sa proprio nulla?
@VulpesZerda credo che sia dedicata solo alle aziende. Ma per l’utent personale ci sono già servizi basati su Nextcloud
@informapirata @informatica guardiamo il lato positivo, il progetto è stato appena lanciato e sono sicuro abbia ampi margini di miglioramento.
@AndromedaX @informatica esattamente
@informapirata @informatica quanto cazzo odio i siti che hanno a che fare con la privacy, FOSS, ecc. che hanno cookie e anche solo un numerino sull’icona di uBlock Origin (l’unica eccezione che accetto è per web stat selfhostate). È pura ipocrisia.

@gianmarcogg03
Per non parlare quelli che dicono di essere privati e sicuri e poi vedi nella lista di siti collegati che si vede con NoScript vanno a pescare da google amazon ecc.
In questo caso il sito utilizza cookiebot, che proviene da UK ma la cui proprietà è USA, vanificando quindi qualsiasi idea di servizio completamente EU.
@informapirata @informatica@gianmarcogg03 ehm… 😅 è anche peggio:
https://bsky.app/profile/garantepiracy.it/post/3mguqqgtjh22g
@informapirata Già ricevuto il modulo, che compilerò presto. Anche se sembra orientato alle organizzazioni.
@informapirata @informatica Ma piuttosto che sbattersi e spendere soldi a creare software nuovo, perché non usare direttamente LibreOffice o simili?
@superenea
Ora ho capito: è una fregnaccia “online” tipo Office 365, con file “nel cloud” e tariffe mensili/annuali con tanto di AI integrabile.
Mi hanno già perso, come cliente: 1. AI, peccato. 2. Cloud, peccato. 3. No zero-knowledge, peccato. 4. Nessun riferimento a LO e al supporto del formato standard ODF, peccato.
🤷🏻♂️Peraltro “open source” mr non vedo alcun link ai sorgenti né vedo scritta la licenza usata… 🙄
@informapirata @informatica@AAMfP il riferimento c’è ed è a Nextcloud, quindi al 90% è Collabora Office e al 10% OnlyOffice
@AAMfP @informapirata @informatica Ammazza che bordello 😦
@superenea non è “software nuovo”, ma software open source basato: office.eu è sostanzialmente un’infrastruttura per Nextcloud
@superenea
Stavo pensando proprio la stessa cosa… 🤷🏻♂️ e poi magari è proprio un fork di LO o parenti.
@informapirata @informatica
@informapirata @informatica proprio non capisco secondo La commissione Europea in cosa una soluzione Cloud è meglio di una soluzione stand alon sul proprio computer… come openoffice, per dirne uno
Perché questo servizio è destinato principalmente alle aziende.
https://www.ilsoftware.it/office-eu-la-suite-cloud-open-source-europea-sfida-microsoft-365/
Cito una parte interessante:
Se Office EU si basa su Nextcloud Hub, che senso ha installarlo? Nextcloud Hub è una soluzione che si installa on-premises su server propri (Linux, Docker, macchine virtuali), offrendo pieno controllo e privacy senza dipendenze cloud esterne. Office EU ha senso per chi non vuole gestire installazioni, aggiornamenti, backup o scalabilità in autonomia, specialmente PMI e utenti con poche competenze nel settore IT. Si propone come una versione di Nextcloud Hub “pronta all’uso” europea, con integrazioni ottimizzate e zero complicazioni, mantenendo piena conformità con il GDPR.
@ilsimoneviaggiatore grazie, ho capito. Quindi è un argomento di scarso interesse per l’utente comune, ma di alto interesse per le PMI
@migbox @ilsimoneviaggiatore diciamo pure che anche l’utente “medio” per uso personale ormai predilige una soluzione Cloud che può raggiungere dallo smartphone piuttosto che un software nativo e la gestione dei file tra i vari dispositivi. E parlo di uso personale, non di uso aziendale.
@ziriuz84 @ilsimoneviaggiatore concordo sulla soluzione Cloud per quanto riguarda i dati, molti anni fa ho acquistato un Synology apposta. Per quanto riguarda i programmi, penso che in locale sia meglio
@migbox @ilsimoneviaggiatore giustissimo e anche io faccio così. Ma l’utente medio forse non ha nemmeno il PC, figuriamoci un NAS. Anzi ti direi che se ti chiede se si mangia è già qualcosa. Una soluzione del genere, come d’altronde fa Google Docs, Office 365 o iCloud, elimina quella difficoltà.
Io ho il mio Homelab, ma pago Google One da 2TB perché per mia moglie è una difficoltà aggiuntiva e difficile da imparare.@ziriuz84 @informatica @migbox @ilsimoneviaggiatore Uso personale - io ho PCloud per i file, anche se per i testi non mi funziona più, da telefono, perché ci hanno appioppato la collaborazione con onlyoffice, che sono una delle tre-quattro suite alternative a Office. Spendere soldi su un NAS, non me la sono mai sentita perché non so come sia l’accessibilità (quando hai una disabilità puoi essere anche un power user ma se gli ausili non sono compatibili coi software/hardware e viceversa, hai un handicap più forte di prima). E OnlyOffice ha talmente conoscenza di accessibilità, da avermi chiesto, a me che non vedo niente, di fargli uno screenshot e screencast. Una serie di call condividendo lo schermo, mai sia…
L’utente medio pensa al nas come nucleo antisofisticazione. Io che lo vorrei usare… nisba.@elettrona @ziriuz84 @informatica @ilsimoneviaggiatore mio fratello dall’asl di Roma ha avuto la licenza per Zoom text, finché gliela pagano… ma ad 80 anni salva tutto in locale, non gli posso parlare di Cloud…
Purtroppo l’interfaccia di synology è grafica, quindi suppongo che possa essere un problema@ziriuz84 @informatica @migbox @ilsimoneviaggiatore Per non parlare della suite di scrittura inserita su nextcloud, anche lì l’accessibilità non è il massimo.
Io ci metterei dentro solo testi e audio, e sto pensando a una soluzione mini-pc dove per scrivere ci faccio entrare un yunohost con dentro WriteFreely
Almeno all’inizio, direi di sì. Poi, se dovesse prendere piede massicciamente credo che noi privati seguiremmo facilmente a ruota.



















