L’attacco a WhatsApp che Meta continua a negare, Dal Checco: “Abbiamo prove compatibili con la violazione”
Un misterioso attacco “zero-click” colpisce gli account WhatsApp clonandone le sessioni in modo silente. Fanpage.it fa chiarezza con il perito informatico forense Paolo Dal Checco sui dettagli tecnici della falla e sulla “responsible disclosure” inviata a Meta, che per il momento smentisce qualsiasi intrusione.


@andre123 @Kurosetii @informapirata @informatica sto vendendo la casa dei miei, l’agente immobiliare usa WA, l’idraulico usa WA, l’elettricista usa WA, le chat condominiali sono su WA, i parenti sono su WA, gli amici sono su WA, il toelettatore del cane è su WA. Anche volendo non posso eliminarlo.
@ulisse62
Esatto, l’unico modo per imporre nell’uso comune qualcos’altro sarebbe se l’UE imponesse l’interoperabilità.
Riguardo ai competitor di wa, io mi limiterei a quelli federati che si possono (ma non debbono per forza) far girare su server propri, quindi xmpp, matrix, delta chat
Se mi devo fidare di un servizio centralizzato sto ripetendo lo stesso errore, duplicando la mia superficie di attacco.
@andre123 @Kurosetii @informapirata @informatica