Attaccano le lotte.
“Chi sciopera e manifesta crea disagi”, dicono.
Le lotte, dicono, non dovrebbero bloccare i trasporti e creare disguidi.
Le lotte, secondo loro, non dovrebbero disturbare.
Eppure le persone che ragionano così hanno dei diritti grazie a lotte che disturbavano.
Non c’è altro modo.
Le lotte che non disturbano non sono lotte e non hanno mai ottenuto nulla.
Ci tolgono diritti, fanno crimini contro l’umanità, e tanta gente se la prende con chi lotta per opporsi.
@ideeperscrittori @attualita “eh, ma i cristiani in Nigeria!?”
@ideeperscrittori @attualita boh, è giusto dare fastidio, ma darei fastidio a quelli nella stanza dei bottoni, non ai poveracci che devono andare a lavorare.
@andreaconsole @attualita Per me non è così. Lo sciopero blocca anche i servizi (i trasporti). La manifestazione ben riuscita blocca una città. Bisogna sciegliere: essere solidali con le lotte (ricordiamo tra l’altro che chi sciopera fa un sacrificio economico), o sopportare l’immenso disagio dei diritti che vengono tolti giorno dopo giorno. Quando 3 milioni di persone sono scese in piazza anni fa hanno bloccato Roma. Ma hanno bloccato anche le modifiche all’art. 18, poi reintrodotte da Renzi
@ideeperscrittori @attualita non sono convinto che sia necessario. E forse nemmeno utile. Avendo vissuto a Roma ho subito per anni gli scioperi dei trasporti, in media uno al mese, sempre di venerdì. Leggendo, quando si trovano, le motivazioni, sembravano quasi sempre forzate e generiche, non dissimili da quando alle superiori ci prendevamo dei giorni di vacanza per il gusto di farlo. Così si alimentano antagonismi fra poveri più che aiutare la causa, e si finisce con i fasci al governo.
@ideeperscrittori @attualita Vedi extinction rebellion, che molti considerano perdigiorno. Io punterei a dare fastidio a quelli grossi, non saprei bene come.
@andreaconsole @attualita Eh ma Extinction Rebellion blocca le strade (fai una ricerca con parole chiave: troverai innumerevoli esempi)… Ribadisco… si tratta di scegliere… c’è un mondo che sta andando verso l’apocalisse… sopportare il piccolo disagio di un giorno (e il disagio maggiore lo sopporta chi lotta; si espone alla repressione, fa sacrifici di tempo e denaro)… o sopportare la caduta nel burrone. Io dico: siamo solidali con le lotte, c’è in ballo il futuro
@ideeperscrittori @attualita ti ho fatto l’esempio di ER apposta. Perseguono un obiettivo nobilissimo ma siccome creano il massimo disagio possibile per la gente che comunque deve salvare il posto di lavoro, sono odiati da una bella fetta della popolazione. Aiutano la causa? Non direi. Non ho la soluzione perfetta, ma penso sarebbe più utile andare a protestare vicino ai palazzi del potere o bloccare attività che muovono tanti soldi. Allora sì che si ottiene una reazione.
@andreaconsole @attualita Se ma non è marketing. Del tipo “se non disturbiamo nessuno massimizziamo il consenso”. Siamo solidali con le lotte e si otterranno risultati. Altrimenti si rovescia causa ed effetto. È perché si attacca chi lotta che le lotte sono meno efficaci. Lo Statuto del Lavoratori non è merito di chi l’ha votato in parlamento… quella fu la conseguenza… è merito di lotte durissime di piazza (autunno caldo) che bloccavano tutto e raccoglievano la solidarità generalizzata…
@andreaconsole @attualita Chi lotta rischia molto di più di chi subisce il disagio di un giorno. Cerchiamo di essere solidali, vedrai che otteniamo…



