A Londra hanno trasformato la campagna degli occhiali intelligenti di Meta in una potente azione di guerrilla marketing. Usando la faccia scheletrica ripresa dal cult di Carpenter “Essi Vivono” con la scritta: “We’re always watching” (“Ti stiamo sempre osservando”).

Il vero paradosso è che cercano di vendere la sorveglianza come fosse un accessorio di moda. Non basta più raccogliere i nostri dati online: ora vogliono trasformare ogni persona in una telecamera ambulante

rilanciato in @sicurezza

  • Elena Brescacin@poliversity.it
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    1 month ago

    @filippodb @sicurezza Questi cacchio di vedenti che vogliono guardare più di quello che dovrebbero (per quel che mi riguarda lo fanno già, anche senza occhiali, quando ti siedi e ti guardano le tette. Quando ti chini e ti guardano il culo).
    A me fa arrabbiare questa cosa degli occhiali perché la pericolosità è la mancanza di regolamentazione e di etica nella loro distribuzione. Meta ha anche dato a bassi prezzi, o regalato non ricordo, dei rayban ai veterani ciechi; anche qua in Italia ci sono delle convenzioni per far avere a noi questi occhiali. Però poi cosa succede? Diventa come la verifica dell’età “per proteggere i bambini” che poi serve a tutt’altro. E io mi sono pure rotta le tole di sentire da una parte quelli che ignorano i problemi di privacy e sorveglianza, con la scusa di quanto queste tecnologie possano essere utili per i ciechi. E quelli che rompono le tole a me perché ho gli occhiali addosso, preoccupati che io possa spiare mezzo mondo. Questi occhiali devono essere progettati per aiutare, non per essere pericolosi.