RE: https://mastodon.uno/@Paoblog/117126959819912099
Pare che meno di 24 ore dalla segnalazione siano bastati per risolvere disservizi che duravano settimane e il tutto sia tornato a funzionare con kdrive, bene così ma è bene essere vigili.
Anche Proton drive è un’ottima alternativa per chi non vuole kdrive o nextcloud, e garantisce maggior sicurezza e privacy viste le critiche e controversie a infomaniak elencate su wikipedia: https://en.wikipedia.org/wiki/Infomaniak
(Precisiamo che non abbiamo sponsor e non riceviamo “donazioni” da aziende hosting)


@devol @simonperry @sicurezza
il cloud in casa è una realtà matura, alla portata di molti e migliore di tante soluzioni offerte dai cosiddetti giganti dei servizi tecnologici commerciali
il cloud fuori casa non è il male assoluto e va usato strategicamente: il backup ad esempio
la regola del 3-2-1
3 tipi di backup, raid 1+0 su nas, giornaliero e settimanale
2 media diversi
1 lontano da casa, su un cloud fidato e cifrato
verificare almeno ogni tre mesi l’integrità di dispositivi e contenuto
@bensar
Ovviamente . Senza cedere alle paranoie il cloud non va certo demonizzato, nemmeno quello proprietario, ma va preso per quello che è: un posto in più dove fare dei backup di dati a cui , in fondo , non tieni davvero.
Se a quei dati invece ci tieni, o devono restare segreti, si rientra nel discorso fatto da @devol, non affiderei mai dati importanti a qualcosa che non sia open e possibilmente autogestito.
In ogni caso, sempre tenere una copia off line delle cose importanti
@sicurezza
@simonperry @bensar @devol @sicurezza
>> va preso per quello che è: un posto in più dove fare dei backup di dati a cui, in fondo, non tieni davvero.
Elegantissimo 😅👍
@kens @simonperry @devol @sicurezza
per me è l’opposto, tieni in locale quello a cui non tieni davvero 🙂
dopo aver perso 1 TB di dati a causa di un RAID locale, mandato KO da dei dischi rotti e mandati in recupero con una spesa di €3.000
oggi conservo -prima in locale- le registrazioni delle camere di sicurezza, film, musica e i backup incrementali e totali
i backup vanno sempre protetti con una buona cifratura, anche in locale, quindi messi sul cloud comporta un rischio controllato
@bensar @kens @devol @sicurezza tenere qualcosa in locale non significa evitare di adottare le dovute tecniche di backup, come ad esempio la doppia, la tripla, copia su supporti diversi ovviamente
@simonperry @bensar @kens @devol @sicurezza posto che oggi cifrare un backup e’ facile e quindi va fatto, la perdita dei dati puo’ sempre succedere anche nel cloud (vedi incendi in datacenter). Io ho un piccolo nas con due dischi raid1, ma settimanalmente faccio un backup remoto (cifrato).
purtroppo il prezzo dei dischi e’ salito molto, e i backup multipli sono diventati un lusso
@cipper @simonperry @kens @devol @sicurezza
infatti il vantaggio è avere locale e remoto
senza voler convincere nessuno 🙂
ci sono buone molte ragioni per avere una copia sul cloud esterno:
scegli un cloud fidato in bundle con il servizio mail
@bensar
Poi ci sono io che ho 10 tb di roba in crescita
@cipper @kens @devol @sicurezza
@simonperry @bensar @kens @devol @sicurezza l’unica limitazione e’ che il backup remoto richiede una connessione molto veloce (fibra), non disponibile ovunque